Servizio Civile Universale: Cultura in libertà: spaziare e librarsi nel patrimonio Sapienza; Accoglienze culturali digitali
Referente attività: Teresa Anna Viola, Francesca Galvagno
Area di intervento: Beni e risorse artistico-culturali
Durata dell’iniziativa: 2025-05-01
Luoghi di svolgimento: Biblioteca Dipartimento di Matematica Guido Castelnuovo
Eventuale riferimento ad attività con/per/di: valorizzazione di beni artistico-culturali
La Sapienza è stata sede di svolgimento del Servizio Civile e ha collaborato con l'Ufficio per il Servizio civile nazionale per promuovere questa scelta tra i suoi studenti, organizzando momenti informativi dedicati, in particolare in occasione delle manifestazioni di orientamento.
La Biblioteca del Dipartimento di Matematica ha partecipato ai progetti che hanno visto l’attività di volontari del servizio civile, secondo le modalità previste dall'Ateneo.
La gestione e riorganizzazione degli oggetti culturali (materiali bibliografici, materiali d’archivio e materiali museali) e delle collezioni, rimane propedeutica alle attività di valorizzazione. Le raccolte delle biblioteche e dei musei Sapienza possono offrire, nella loro
ricchezza, ampiezza disciplinare e valore storico, numerosi spunti di studio e approfondimento, aumentando la consapevolezza critica del sapere e l’orizzonte di conoscenza delle persone favorendone l’apertura anche alle contaminazioni culturali e agli
scambi interdisciplinari. Tale apertura rappresenta un importante valore aggiunto per la crescita anche di biblioteche e musei che integrandosi agli spazi digitali possono offrire alle persone nuovi spazi di riflessione, maturazione, arricchimento e crescita culturale.
I fruitori diretti del presente progetto sono tutti gli utenti e il personale, a vario titolo, delle biblioteche e dei musei Sapienza: le studentesse e gli studenti iscritti ai corsi di laurea dell’Università Sapienza, il personale docente, il personale tecnico amministrativo e
bibliotecario e quanti abbiano necessità per studio o ricerca di fruire del patrimonio documentario delle biblioteche e dei musei.
Le giovani e i giovani volontarie/i in servizio civile avranno un'occasione di esperienza concreta di crescita personale, formazione e integrazione sociale e lavorativa. Le attività di promozione culturale dirette specificamente al territorio di Roma punteranno a
coinvolgere specificamente nuovi utenti, docenti e cittadini anche del territorio che si estende oltre il perimetro del I e del II municipio del comune di Roma. Le caratteristiche di storicità e ricchezza delle collezioni di oggetti culturali di Sapienza, rappresentano infatti un costante punto di riferimento culturale e scientifico e rispondono alle necessità informative di diverse categorie, come ad esempio professionisti, docenti di scuole medie e superiori, ecc. Oltre che agli studenti e agli studiosi della Sapienza, anche ai cittadini delle comunità locali e globali. Ulteriori categorie di destinatari sono insegnanti, studenti delle scuole, soprattutto secondarie, del bacino d’utenza territoriale di Roma e del Lazio (e non solo).
Valorizzare il patrimonio culturale attraverso strumenti di facilitazione per l’accesso alla conoscenza scientifica.
Il progetto “Cultura in libertà: spaziare e librarsi nel patrimonio Sapienza” pertanto, contribuisce all’ Obiettivo 4 dell’Agenda ONU 2030 (Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti), e come ricaduta sociale nel lungo periodo all’Obiettivo 11 (Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili) mediante il programma Sapienza “IL FILO VERDE: coltivare la conoscenza del patrimonio culturale, ambientale e umano di Roma”, che intende contribuire a ridurre le distanze sociali e culturali attraverso un più ampio coinvolgimento sociale e supporta le attività di arricchimento culturale delle giovani generazioni, aumentando la platea di utenti fruitori del patrimonio culturale della città di Roma e favorendo una maggioreconsapevolezza sull’importanza della tutela ambientale ed umana.
Il progetto “Accoglienze culturali digitali” punta a contribuire all’ Obiettivo 4 dell’AgendaONU 2030 (Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità diapprendimento per tutti), mediante il programma del CESC Project “2024 OPPORTUNITA’
INCLUSIVE A ROMA”. Inoltre, il progetto, puntando sulla digitalizzazione come strumento indispensabile per
un’educazione di qualità, contribuisce nel lungo periodo anche a “ridurre l’ineguaglianza” e a “rendere la città di Roma più inclusiva e sostenibile” (rispettivamente Obiettivo 10 e 11 Agenda ONU), facilitando l’accesso ai contenuti culturali e abbassando le barriere di tipo fisico, sociale ed economico.
Il proposito di far conoscere le ricchezze del patrimonio storico e scientifico dell’Ateneo Sapienza, proseguendo con le attività di trasformazione del posseduto fisico delle biblioteche e dei musei di Sapienza in risorse digitali, è un’azione indispensabile per la
costruzione di strumenti tecnologici avanzati per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale digitale e di rimando anche di quello fisico.
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