Ordine degli studi

Primo anno

Il primo anno è dedicato al completamento della formazione del dottorando e all'inserimento nell'attività dei gruppi di ricerca del Dipartimento di Matematica.
A ogni studente del Dottorato viene assegnato un tutor che ne supervisiona l'attività. Sulla base della formazione precedente del dottorando, dei suoi interessi e dei corsi di Dottorato attivati, il dottorando e il tutor formulano il piano di studio individuale, che deve essere approvato dal Collegio dei Docenti (un corso seguito al di fuori del piano di studi non dà crediti formativi).

In particolare, il dottorando deve seguire l'equivalente di 3 corsi da 30 ore per 24 crediti formativi, e superare i relativi esami, entro settembre. Se necessario, il tutor guida il dottorando nello studio individuale volto a colmare eventuali lacune nella formazione precedente.

Il dottorando inizia immediatamente a partecipare all'attività seminariale del Dipartimento.

I dottorandi del curriculum "Matematica" seguono corsi scelti fra quelli attivati dal Dottorato, e, eventualmente, fra quelli delle Lauree Magistrali di area matematica della Sapienza. In caso di specifiche esigenze formative il Collegio può autorizzare un piano di studi con non più di un esame presso altri Dottorati.

I dottorandi del curriculum "Matematica Applicata" seguono corsi scelti fra quelli attivati dal Dottorato e dalla Scuola Dottorale Vito Volterra, e fra i corsi di altri Dottorati o di Lauree Magistrali della Sapienza o di altre Università per le loro specifiche esigenze formative. Se ritenuto utile dal Collegio, possono inoltre frequentare Laboratori di Ricerca pubblici o privati ottenendo il riconoscimento di crediti formativi, previo accertamento delle competenze acquisite.

In ottobre, il dottorando sostiene, davanti al Collegio dei Docenti, l'esame di passaggio al secondo anno (qualifying). L'esame consiste in una esposizione della tematica di ricerca scelta dal dottorando. Il Collegio verifica che il dottorando abbia acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per affrontare il lavoro di tesi.
L'esame di passaggio può essere sostenuto solo una volta. L'esito negativo dà luogo alla decadenza del dottorando dal corso.

Al momento dell'esame, il dottorando comunica il nome dell'eventuale relatore di tesi. Di regola il relatore afferisce al Dipartimento di Matematica. In caso di assenza di relatore, o di relatore esterno al Dipartimento, il Collegio nomina un relatore interno scelto fra i suoi membri, che non partecipa al lavoro di tesi, ma è informato del suo svolgimento e ne riferisce al Collegio.

Il ruolo del tutor termina con l'esame di passaggio.

Secondo anno

Il secondo anno è dedicato alle attività necessarie alla maturazione scientifica del dottorando e alla preparazione della tesi.

Entro la fine di settembre il dottorando presenta al Collegio una dettagliata relazione sull'avanzamento della tesi, accompagnata dal parere scritto del relatore o dell'eventuale relatore interno.
La documentazione viene esaminata dal Collegio, che può convocare il dottorando per un colloquio. Un eventuale giudizio negativo comporta la decadenza del dottorando dal corso.

Terzo anno

Il terzo anno è dedicato al completamento della tesi.

Sono previste due sessioni per l'esame finale. Entro la fine di ottobre il dottorando comunica in quale delle due sessione vuole discutere l'esame, che consiste nella discussione della tesi di fronte ad una Commissione nominata dal Dipartimento di Matematica. Su richiesta del dottorando e dietro motivato parere del relatore, il Collegio può concedere la proroga di un anno per il completamento della tesi.
Per le tesi della I sessione il dottorando consegna una versione preliminare della tesi entro il 31 ottobre, la versione finale entro il 15 dicembre. L'esame finale si terrà tra il 16 dicembre e il 31 luglio. Per la II sessione il dottorando consegna una versione preliminare entro il 31 marzo e quella definitiva entro il 15 maggio. L'esame finale si terrà tra il primo settembre e il 15 dicembre.
Dopo la consegna della versione preliminare, il Collegio organizza per ogni candidato un seminario di presentazione della tesi nell'ambito dei cicli seminariali dei gruppi di ricerca del Dipartimento di Matematica. Il Collegio provvede ad acquisire il parere scritto del relatore sulla tesi, ed eventualmente il parere di un referee. Tali pareri devono contenere un giudizio sul livello e sulla pubblicabilità dei risultati ottenuti.

Il Collegio esprime su ogni tesi il proprio parere tenendo presente che la tesi deve contenere risultati di ricerca originali, pubblicabili in uno o più lavori su riviste di livello internazionale. Il Collegio redige la presentazione prevista dal Regolamento, da inviare alla Commissione giudicatrice.